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L’ultima tendenza di interior design:Japandi tra arredamento e filosofia

Lo stile scandinavo  in uso ormai da qualche anno, in questo 2017 , e secondo me anche negli anni a venire, si sta arricchendo di una nuova sfumatura che unisce il mondo nordico con quello nipponico creando così una fusione tra i due che da vita allo stile Japandi.

Questo stile si fonda sul minimalismo scandinavo e sul wabi-sabi una visione del mondo, e dell’estetica, basata sulla transitorietà delle cose.

Attraverso i secoli il significato delle parole wabi e sabi sono cambiate assumendo una accezione positiva.

In origine wabi si riferiva alla solitudine della vita nella natura, lontana dalla società; sabi significava “freddo“, “povero” o “appassito“.

Wabi identifica oggi la semplicità rustica, la freschezza,  l’eleganza non ostentata.

Sabi è la bellezza o la serenità che accompagna l’avanzare dell’età.

Il wabi-sabi quindi è un ideale artistico, tipicamente giapponese, che descrive la bellezza di oggetti di fattura rustica e non rifinita, grezza, imperfetti.

Trovare la perfezione nell’imperfezione che nel design si traduce nell’amore del fatto a mano, nei materiali naturali e negli oggetti tradizionali.

La filosofia giapponese e lo stile scandinavo hanno molto in comune e trovano il punto di congiunzione nello stile minimalista e nell’amore per la natura.

Questi sono le linee guida ma quali sono i caratteri distintivi, in pratica, di questo stile?

  • Palette 

I colori sono neutri.

La base è bianca e i colori sono naturali come il marrone o il beige.

Grigio e nero, il colore tipico dei mobili giapponesi, sono perfetti per creare un mood drammatico ma va usato in piccole dosi.

Lo stile japandi mixa perfettamente i colori freddi dello stile scandinavo, blu o grigio, con quelli caldi e naturali dello stile giapponese, terre e legno .

Kit Haselden Photography – www.kithaselden.com

Il colore può essere introdotto ma con molta attenzione.

 

  • Materiali

Come abbiamo detto il Wabi-sabi si basa sull’amore delle cose imperfette quindi i materiali usati saranno quelli naturali ma di alta qualità.

Potete aggiungere qualche oggetto fatto a mano o in stile giapponese.

  • Declutter e minimalismo

Lo stile Japandi è semplice e funzionale come deve essere chi adotta questo stile di arredamento.

Chi lo applica sarà sicuramente una persona che ha bisogno di ordine e armonia.

Le linee sono pulite e senza decori.

Gli oggetti esposti sono pochi e scelti con cura.

Le decorazioni sono piante, libri, oggetti di vetro o ceramica.

Non ci sono molti oggetti appesi, meglio un quadro con una natura morta che una galleria fotografica.

Bilanciare il poco con il giusto non è facile ma se usate questi due elementi con sapienza allora il risultato sarà strabiliante.

  • Verde

Sia lo stile scandinavo che quello giapponese fanno dell’uso delle piante un punto di forza e, in questo caso, un punto di unione.

Quindi si al verde purché sia piccolo e di qualità.

Optate per una pianta a stelo lungo e dalla forma semplice.

Il Japandi, a detta di molti esperti del settore , ha tutte le caratteristiche per diventare un movimento di design e non solo una moda passeggera.

 

Anche Ikea nel catalogo 2018 (se volete leggere il post sulle novità Ikea 2018 leggete qui) sta utilizzando questo stile e sono curiosa di vedere come lo svilupperà in futuro.

Voi che ne pensate può diventare un nuovo stile che ci farà perdere la testa?

 

 

Fonti:

www.wikipedia.it

www.ikea.it

foto: internet, pinterest

 

 

 

 

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